Thought control
erroneously the words of another.
(Ambrose Bierce, "The Devil's Dictionary")
Prendi due persone.
Falle crescere nello stesso luogo, affiché si frequentino.
Falle avere un background culturale vario ed interessante, affiché si formino in maniera similmente elevata.
Falle condividere esperienze, positive o negative che siano, affinché maturino e si confrontino.
Fa loro sviluppare passioni vicine ed altre opposte, affinché non siano cloni.
Falle discutere, di tutto e niente, affinché studino ognuna se stessa.
Falle separare e continuare a crescere divise, affiché nessuno possa sapere che sono tanto vicine.
Infilale quindi in una situazione particolare, difficile, inaspettata in un caso e desiderata oltre ogni limite in un altro, in cui abbiano a che fare con rapporti interpersonali forti, a cui tengono.
Torturale con pensieri che metterebbero fuori uso il 92% delle altre persone.
Alla fine, concedi loro di chiudere questa ipotetica situazione difficile, ma in maniera diametralmente opposta: fa si che in un caso sia il nostro a prendere la decisione finale, per quanto sottile possa sembrare, mentre nell'altro sia l'osservato a subirla, e a soffrire per essa.
Fa quindi scegliere loro delle parole da lasciare a ricordo degli avvenimenti all'"altro", al "coprotagonista" della situazione.
E stupisciti perchè entrambi, senza intervento alcuno, sceglieranno le stesse.
Parole che, peraltro, non si erano mai trovati a discutere insieme.
Prendi due persone.

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