The eyes of Medusa
which the world knows not,
and often times we call a man cold
when he is only sad
(Henry Wadsworth Longfellow)
Avete mai percepito la tristezza nello sguardo di un uomo?
Penso non mi sia mai capitato...gli uomini non lasciano trasparire i loro momenti bui, o almeno non con lo sguardo...
Possiamo infatti diventare taciturni, magari generare pensieri deprimenti, oppure rispondere con inquietanti monosillabi a qualsiasi domanda ci sia posta.
Ancora, semplicemente possiamo "mettere il muso", in cerca di una compagnia che ci tiri su...ma non capirete mai se un uomo è triste solo guardandolo negli occhi.
Tremiamo all'idea di poter essere scoperti in un momento di debolezza così facilmente, e addestriamo il nostro corpo perchè nasconda ogni traccia di tristezza, finchè non vorremo volontariamente mostrarla.
Avete mai guardato negli occhi una donna triste?
Penso mi sia capitato forse migliaia di volte...e, al contrario di ciò che vale per gli uomini, è l'unico modo in cui comunicano il loro male interiore...
Saranno sempre perfette, corrette, perfino più sprezzanti del solito...eppure basterà fissarle dritte negli occhi per comprendere quale sia l'ampiezza della loro privata sofferenza.
Una donna triste ti pietrifica con lo sguardo, come novella Medusa...senza alcun timore, mette alla prova il proprio interlocutore...quando questi dovesse resistere anche ad un solo scambio di occhiate, potrebbe essere giudicato degno di conoscere financo la causa di una tanto complessa e potente reazione.
Così, nell'azzurro compariranno nuvole grigie, come nel cielo d'autunno...il verde diverrà come il mare agitato e spumoso...e il marrone ancora più scuro, ad impedire che si possa distogliere lo sguardo da quel denso, infinito vuoto che cela dietro di se...
Non dovrebbero esistere donne tristi...l'uomo che venga a contatto anche con un unico esemplare, infatti, non riuscirà mai a togliersi quegli sguardi dalla testa, ed è destinato a perdere, per sempre, la propria tranquillità.

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