Dreams are excursions into the limbo of things,
a semi-deliverance from the human prison.
(Henri Amiel)
Che io sia stanco non è più una novità da tempo...che stia iniziando a sentire il peso di questi miei primi anni di impegno continuato nemmeno...che quest'ultimo periodo sia particolarmente pesante neanche...
Ma stasera, dopo una giornata che invece di essere di relax è stata totalmente dedicata allo studio, in un disperato tentativo di accelerare i tempi per la conclusione del mio accidentato percorso accademico, mi è successa una cosa mai accaduta prima: mentre cercavo un po'di quiete mentale sul divano, devo essermi appisolato.
Ecco, un'altra cosa che non risulta certo nuova è il mio rapporto non troppo facile con il sonno in generale...dormo poco, e dormo male.
Capirete quindi la mia stessa sorpresa al mio risveglio.
Ma la sorpresa più grande non è stato l'aver preso sonno per una decina di minuti, che potrebbe in fondo essere catalogato semplicemente come un terribile marker dell'invecchiamento, quanto il come abbia dormito...
Sono ormai anni, ben più di dieci, che non ricordo nulla dei miei sogni al mattino...unica eccezione sono quegli strani pensieri confusi nel dormiveglia dei periodi, comunque rari, di febbre, o di malanni in generale.
Stasera invece ho sognato.
E ricordo.
Ho sognato la pioggia.
Era incredibile, vivido, reale.
Non ricordo dove fossi, se ci fosse qualcuno oltre a me, né il tempo né il motivo...ma camminavo, senza una meta apparente...e pioveva.
Sentivo le gocce fare rumore intorno a me, le sentivo colpirmi una dopo l'altra, mentre la pioggia cresceva di intensità.
E non cercavo riparo, non pensavo al fastidio dell'inzupparsi, non avevo un pensiero in testa...continuavo solo a camminare, non sapendo da dove venissi e tantomeno dove volessi o dovessi andare...
Sentivo perfino i miei vestiti farsi più pesanti con il loro impregnarsi d'acqua, sentivo freddo, i brividi scendermi giù per la schiena, avevo perfino la netta percezione che una goccia colasse dal mio naso...
Ero tranquillo, infreddolito ma tranquillo...ecco, a pensarci bene mi sono svegliato con la sensazione di aspettare qualcuno, o forse stavo sognando di andare da questa indefinita persona, non so...
Infine, un'altra cosa ha caratterizzato questo strano, ridotto momento di fuga dalla realtà...un qualcosa che, indovinate un po', non mi succedeva da tempo, decisamente troppo tempo...
Ero felice, cazzo.