24 maggio 2008

6:48

The decision to kiss for the first time
is the most crucial in any love story.
It changes the relationship of two people
much more strongly than even the final surrender.

Because this kiss already has within it that surrender.
(Emil Ludwig)



Avevo scritto un bel post: intenso, ben fatto, né breve da passare inosservato né lungo da annoiare, emozionale, oserei dire quasi al limite dell'intimo...poi l'ho riletto non con gli occhi né con la mente, e mi sono reso conto che le parole, a volte, sono del tutto inutili e che il momento più bello è quello che arriva nel silenzio.

Ascoltalo di nuovo.

06 luglio 2007

Behavioural disturbances

Forever the wolf in me
shall desire the sheep in you
(Nightwish, "The Beauty and the Beast")



Mi rendo conto sempre di più di essere aggressivo nei confronti degli altri...magari non nei modi (poichè, si sa, il diavolo veste sempre di bianco ed è maestro di cerimonie), ma nel pensiero, nel parlare, nel giudicare, nel pormi, nell'agire, nel desiderare, nel non sopportare.

Questo, probabilmente, perchè odio le persone.

Questo, probabilmente, perchè odio me stesso.

05 maggio 2007

Stillness

Once he had forests and mountains
That were only his - listening to him
Once he would run through the summer days
Catching memories for ages to come

Now he is dressing this naked floor
With his flesh and blood, and times passes by
His trade of pain might just have lead him
To deal with consequence
For some change as time passes by


Pain of Salvation - The Perfect Element (2000)

24 marzo 2007

Dark soul

I will never submit
to all the things you've said, God!
(Pain of Salvation, "Diffidentia")



I said "No".

26 gennaio 2007

Thought control

Quotation, n: The act of repeating
erroneously the words of another.
(Ambrose Bierce, "The Devil's Dictionary")




Prendi due persone.

Falle crescere nello stesso luogo, affiché si frequentino.
Falle avere un background culturale vario ed interessante, affiché si formino in maniera similmente elevata.
Falle condividere esperienze, positive o negative che siano, affinché maturino e si confrontino.
Fa loro sviluppare passioni vicine ed altre opposte, affinché non siano cloni.
Falle discutere, di tutto e niente, affinché studino ognuna se stessa.
Falle separare e continuare a crescere divise, affiché nessuno possa sapere che sono tanto vicine.

Infilale quindi in una situazione particolare, difficile, inaspettata in un caso e desiderata oltre ogni limite in un altro, in cui abbiano a che fare con rapporti interpersonali forti, a cui tengono.
Torturale con pensieri che metterebbero fuori uso il 92% delle altre persone.
Alla fine, concedi loro di chiudere questa ipotetica situazione difficile, ma in maniera diametralmente opposta: fa si che in un caso sia il nostro a prendere la decisione finale, per quanto sottile possa sembrare, mentre nell'altro sia l'osservato a subirla, e a soffrire per essa.
Fa quindi scegliere loro delle parole da lasciare a ricordo degli avvenimenti all'"altro", al "coprotagonista" della situazione.

E stupisciti perchè entrambi, senza intervento alcuno, sceglieranno le stesse.

Parole che, peraltro, non si erano mai trovati a discutere insieme.

Prendi due persone.

13 gennaio 2007

Raindrops

Dreams are excursions into the limbo of things,
a semi-deliverance from the human prison.
(Henri Amiel)



Che io sia stanco non è più una novità da tempo...che stia iniziando a sentire il peso di questi miei primi anni di impegno continuato nemmeno...che quest'ultimo periodo sia particolarmente pesante neanche...

Ma stasera, dopo una giornata che invece di essere di relax è stata totalmente dedicata allo studio, in un disperato tentativo di accelerare i tempi per la conclusione del mio accidentato percorso accademico, mi è successa una cosa mai accaduta prima: mentre cercavo un po'di quiete mentale sul divano, devo essermi appisolato.

Ecco, un'altra cosa che non risulta certo nuova è il mio rapporto non troppo facile con il sonno in generale...dormo poco, e dormo male.
Capirete quindi la mia stessa sorpresa al mio risveglio.

Ma la sorpresa più grande non è stato l'aver preso sonno per una decina di minuti, che potrebbe in fondo essere catalogato semplicemente come un terribile marker dell'invecchiamento, quanto il come abbia dormito...

Sono ormai anni, ben più di dieci, che non ricordo nulla dei miei sogni al mattino...unica eccezione sono quegli strani pensieri confusi nel dormiveglia dei periodi, comunque rari, di febbre, o di malanni in generale.

Stasera invece ho sognato.
E ricordo.

Ho sognato la pioggia.

Era incredibile, vivido, reale.

Non ricordo dove fossi, se ci fosse qualcuno oltre a me, né il tempo né il motivo...ma camminavo, senza una meta apparente...e pioveva.
Sentivo le gocce fare rumore intorno a me, le sentivo colpirmi una dopo l'altra, mentre la pioggia cresceva di intensità.
E non cercavo riparo, non pensavo al fastidio dell'inzupparsi, non avevo un pensiero in testa...continuavo solo a camminare, non sapendo da dove venissi e tantomeno dove volessi o dovessi andare...
Sentivo perfino i miei vestiti farsi più pesanti con il loro impregnarsi d'acqua, sentivo freddo, i brividi scendermi giù per la schiena, avevo perfino la netta percezione che una goccia colasse dal mio naso...

Ero tranquillo, infreddolito ma tranquillo...ecco, a pensarci bene mi sono svegliato con la sensazione di aspettare qualcuno, o forse stavo sognando di andare da questa indefinita persona, non so...

Infine, un'altra cosa ha caratterizzato questo strano, ridotto momento di fuga dalla realtà...un qualcosa che, indovinate un po', non mi succedeva da tempo, decisamente troppo tempo...

Ero felice, cazzo.

30 dicembre 2006

Is this what I am?

Anger blows out the lamp of the mind.
(Robert G. Ingersoll)



Scrivi, scrivi e scrivi ancora...come posseduto dalla rabbia.
Scrivi per pagine intere, senza fermarti, senza renderti conto delle ore che passano.
Poi rileggi e scopri che è tutto perfetto, che hai perfettamente centrato l'obiettivo, in metodo ed in merito, che il tuo pensiero è chiaro e cristallino.
Rabbiosamente chiaro.
Non hai mai scritto così bene, così forte...
Eppure è tutto sbagliato.
Perchè la tua rabbia non cambia le cose.
E allora cancelli, perchè vuoi dimenticare quel che hai scritto.
Un colpo di spugna sulla tua anima in tormento.